Rossi, Bruno Benedetto (1905-1993)
Loading...
Type
Fascicolo
Custodian
Università degli Studi di Palermo
Parent
Abstract
Bruno Benedetto Rossi nasce a Venezia, il 13 aprile 1905, da Rino e Lina Minerbi. Frequenta le scuole nella città lagunare e poi, per l'università, sceglie Padova anche se la laurea in Scienze fisiche e matematiche sarà conseguita a Bologna il 28 dicembre 1927. Proprio lì Rossi aveva seguito le lezioni di fisica di Rita Brunetti (prima donna nell’Italia postunitaria a vincere un concorso a cattedra di fisica) già assistente per vari
anni all’Università di Firenze: fu lei a portarlo in Toscana e a presentarlo al fisico Antonio Garbasso, del quale diverrà assistente (dal 1928) e con il quale lavorerà all'Istituto di Fisica da poco costruito ai piedi della collina fiorentina di Arcetri (in prossimità dell'Osservatorio astrofisico) interessandosi allo studio dei raggi cosmici. Rossi prestò servizio a Firenze sino al 30 gennaio del 1933: il 30 novembre del 1932 aveva ricevuto, dall'università di Padova, la nomina a professore straordinario di Fisica sperimentale, e contestualmente, a direttore dell’Istituto di fisica e dell’annesso Osservatorio geodinamico; promosso ad ordinario il 22 aprile 1936, con effetto retroattivo dal 1 dicembre ’35, aveva continuato a studiare e viaggiare. Nell’estate del 1937, al Lido di Venezia, Rossi aveva conosciuto la ventitreenne Nora Lombroso, ebrea dichiaratamente antifascista, figlia del fisiologo Ugo e nipote del ben famoso Cesare: nell’aprile 1938 si erano sposati. Pochi mesi dopo, il 16 ottobre 1938 e a causa delle leggi razziali, Bruno sarà espulso dall'ateneo padovano come tanti suoi colleghi: sarà Nora ad insistere per lasciare subito l'Italia. Il 12 ottobre i due sposi partiranno in treno per Copenaghen; saranno poi in Gran Bretagna e, infine, negli Stati Uniti (a Chicago prima e a Ithaca, nello Stato di New York dopo, allorquando gli offriranno il posto da associate professor. Lì nascerà, nel dicembre del 1940, la primogenita dei Rossi, Florence. Il primo luglio 1942 Bruno sarà invitato a prendere parte, insieme ai colleghi italiani espatriati (e futuri premi Nobel) Enrico Fermi ed Emilio Segrè, al progetto Manhattan nei Laboratori nazionali di Los Alamos per la realizzazione della prima bomba atomica. E' proprio in New Mexico che, il 10 novembre 1944, nascerà Frank, il secondogenito della coppia. Il 1° novembre 1945 Rossi sarà chiamato come professore di fisica al Massachussetts Institute of Technology (MIT), che gli concederà un congedo per poter completare il lavoro al Los Alamos Scientific Laboratory che dipendeva dalla University of California. A febbraio del '46 l'intera famiglia si trasferirà a Cambridge (MA) e a Rossi (ormai divenuto cittadino statunitense) sarà assegnata la direzione del gruppo sui raggi cosmici. Nell'estate del 1947 Bruno e Nora faranno il loro primo viaggio in Italia per rivedere la famiglia: il suocero Ugo Lombroso era stato reintegrato nella sua cattedra di fisiologia all’università di Palermo mentre Bruno, scienziato di fama mondiale e con molti anni ancora di produttività scientifica, non era stato richiamato dall'ateneo di Padova, ultimo nel quale aveva prestato servizio. Rossi continuerà la sua carriera negli States: nel 1958 sarà fondata l'American Science & Engineering (AS&E) della quale sarà presidente del Consiglio di amministrazione e consulente scientifico; nel luglio 1966 diverrà Institute Professor del MIT e sarà insignito di vari premi, tra cui la United States Medal of Science, la medaglia d’oro della Società Italiana di Fisica, la Elliott Cresson Gold Medal ed il Wolf Prize in Physics. Riceverà, con molto piacere, la laurea honoris causa in fisica (nel 1964) dall’Università di Palermo, città di cui si era innamorato già da quel primo viaggio nell'estate del '47 e dove era tornato con la famiglia nel 1951, e poi periodicamente. A Palermo, Nora Lombroso Rossi, aveva trascorso parte della giovinezza, anni felici e intellettualmente intensi, e amava portarci Florence, Frank e la terzogenita Linda, nata nel 1953 a Cambridge; Bruno andava a Palermo quasi ogni anno, anche da solo: al MIT aveva conosciuto due giovani fisici, il siciliano Massimo Ugo Palma (che diverrà Professore Emerito dell’università di Palermo) e la di lui moglie Beatrice Vittorelli (romana di nascita, anche lei futura docente) considerati i principali artefici della rinascita della Fisica palermitana nel secondo dopoguerra: con loro aveva deciso di ricostruire la fisica italiana, che era esclusivamente nucleare, portando a Palermo un campo nuovo di ricerca, la fisica dei raggi cosmici da lui studiata o l’astrofisica cui lavoravano Riccardo Giacconi (futuro premio Nobel) e Giuseppe Occhialini. Da metà anni Cinquanta la Facoltà di Scienze di Palermo aveva trovato, nel suo preside Alberto Monroy, medico e biologo molecolare che frequentava assiduamente i laboratori di ricerca a New York e del MIT, una nuova guida nella rinascita dell'Istituto di Fisica: a Palermo erano tornati, nel frattempo, in molti, con Palma e Vittorelli docenti strutturati e Giuseppe Salvatore Vaiana direttore dell’Osservatorio astronomico. In questo clima, nel dicembre 1973, la Facoltà di Scienze delibererà unanime di chiamare il professor Bruno Rossi, ormai settantenne, quale straordinario di Complementi di fisica generale. Fuori ruolo per età dal novembre 1975, da Palermo andrà in pensione nel novembre 1980. Morirà a Cambridge il 21 novembre 1993 disponendo che le sue ceneri venissero portate a Firenze, non lontano da Arcetri.
Language
Italian
