Borzì, Antonino (1852-1921)
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Fascicolo
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Università degli Studi di Palermo
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Abstract
Antonino Borzì nasce a Castroreale (ME), il 20 Agosto 1852 da Pietro e da Dorotea Lucifero. Compie i primi studi a Messina e nel 1869, contro la volontà paterna, si sposta in Toscana per seguire i corsi del Regio Istituto di Vallombrosa (FI) per diventare ispettore forestale. Il docente che più lo ammalia è Federico Delpino, suo professore di Botanica: questi, considerato uno dei padri della biologia vegetale, influenzerà in modo duraturo tutta la sua vita scientifica.
Nel 1879 Borzì sarà nominato professore di Botanica nella Regia Università di Messina: vi resterà per 13 anni, interessandosi alla rinascita dell’Orto Botanico (di cui sarà "prefetto" sino al 1892) e fondando la rivista "Malpighia". Alla morte di Agostino Todaro (botanico, cattedratico e direttore di uno degli orti botanici più ricchi e belli d'Europa e del Mediterraneo) Borzì sarà chiamato dall’Università di Palermo per occupare la cattedra di botanica rimasta vacante. Qui proporrà la creazione di una "Stazione botanica internazionale" allo scopo di studiare la fisiologia vegetale delle piante mediterranee e subtropicali (progetto che non sarà portato a termine) al contrario della costruzione del nuovo edificio dell'Orto, con le aule e i laboratori, la creazione del Giardino coloniale (nel 1913).
Persona eclettica, Borzì scrisse di algologia e di micologia, di morfologia, di anatomia, di fisiologia, biologia ed ecologia, di sistematica, di storia della botanica e di botanica applicata. Accademico dei Lincei, presidente della Società Botanica Italiana, membro di molte Accademie straniere (Parigi, Stoccolma, Bonn e Belgrado). Nel 1907 riceverà l’onorificenza dell’Ordine svedese della “Stella polare” ed il conferimento della laurea honoris causa da parte dell’Università di Uppsala. Morirà a Lucca il 24 agosto del 1921.
