Pitré, Giuseppe (1841 - 1916)
Tipologia
Fascicolo
Organizzazione
Ente Conservatore
Fondo Radice
Segnatura
1511
Abstract
Giuseppe Pitrè (Palermo 1841 - 1916) è il pioniere degli studi sul folklore siciliano. Di umile estrazione sociale, frequenta gli studi classici presso un istituto gesuita e successivamente la Facoltà di Medicina dove si laurea nel 1865. Sempre attivamente partecipe della vita politica della sua città, si arruola nelle file garibaldine. Eserciterà la professione medica per tutta la vita, in costante contatto con i ceti popolari, con i marinai (mestiere del padre e del nonno materno) e con i contadini, grazie ai quali - spinto dalla passione per gli studi storici e filologici - elaborerà la raccolta delle tradizioni folkloriche. Nel 1871 Pitrè pubblicherà il primo volume della sua "Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane", che proseguirà fino al 1913. Nel 1882, insieme al collega e amico Salvatore Salomone Marino, fonderà il periodico "Archivio per lo studio delle tradizioni popolari", punto di riferimento fondamentale per gli studi etnografici italiani dell'epoca.
Il museo etnografico che porta il suo nome si trova oggi e dal 1935, nel parco della Favorita, grazie all'intervento di Giuseppe Cocchiara (che ne curò un allestimento basato sull’ultimo volume della "Biblioteca", ovvero quello su "La famiglia, la casa e la vita del popolo siciliano"), è senza dubbio la principale risorsa di museografia etnografica della Sicilia.
Nell’ultima parte della sua vita, Pitrè riscosse importanti riconoscimenti istituzionali e accademici: presidente dell’Accademia di scienze, lettere e arti di Palermo (1903) e della Società siciliana di storia patria (dicembre 1914-aprile 1916) nonché presso la segreteria della Reale Accademia di scienze mediche. Presso l'Università di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia, insegnerà Demopsicologia (libera docenza): si trattò, di fatto, della prima cattedra di questo specifico settore disciplinare in Italia: nella lezione inaugurale, del 12 gennaio 1911, Pitrè presentò uno dei suoi testi teoricamente più impegnati. La disciplina da lui teorizzata non fu però fortunata: il ministero non la riconobbe mai e Pitrè non poté accedere al ruolo di professore ordinario, mantenendo quello di ‘incaricato’. Alla sua morte, il 10 aprile del 1916, l’insegnamento fu abolito.
Descrizione
Carte relative alla carriera accademica di Giuseppe Pitré come professore ordinario di Demopsicologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia a partire dal 1910.
Lingua
Italiano
