Domenico Scinà il fisico storiografo
Narrazione tematica su Domenico Scinà, primo insegnante di fisica sperimentale all’Accademia degli studi di Palermo durante il Regno di Sicilia. Qui si intende approfondire la figura sia come fisico che come storiografo, collegando alcuni dei suoi scritti più rilevanti.
Di seguito brevi notizie biografiche.
Scinà era nato a Palermo il 28 febbraio 1765. È stato il primo insegnante di fisica sperimentale all’Accademia degli studi di Palermo della quale divenne in seguito anche rettore.
Nei primi anni del XIX secolo venne nominato regio storiografo dal re Ferdinando III di Sicilia, nonché membro perpetuo della Commissione di pubblica istruzione ed educazione del Regno di Sicilia, anche partecipando alla stesura della Costituzione siciliana del 1812.
Lasciò molte opere scientifiche e letterarie, tra le quali ricordiamo: “Introduzione alla fisica sperimentale”(1803); “Memoria sui fili reflui e vortici apparenti del canale di Messina” (1808); “Topografia di Palermo e dei suoi contorni” (1818); “Prospetto della storia letteraria di Sicilia nel secolo XVIII” (1824-27); “Rapporto del viaggio alle Madonie impreso per ordine del Governo in occasione dei tremuoti colì accaduti nel 1818 e nel 1819″ (1819). "Memorie sulla vita e filosofia d'Empedocle gergentino di Domenico Scinà in due tomi".
Morì di colera il 13 luglio 1837.
Docente di fisica all'Università di Palermo, si occupò per tutta la sua vita anche di storia ed in particolare della storia della Sicilia, della quale venne riconosciuto dai suoi contemporanei come uno dei più grandi conoscitori.
