La “Parte antica” degli Scrittori classici italiani di economia politica
La Parte antica (1803-1804) degli Scrittori classici italiani di economia politica è la prima sezione della celebre raccolta curata da Pietro Custodi (1771-1842), pubblicata a Milano tra il 1803 e il 1816. Essa comprende sette tomi dedicati agli economisti, monetaristi e mercantilisti italiani dal XVI al XVIII secolo.
Tra gli autori principali raccolti nei sette tomi della Parte antica figurano:
• Antonio Serra (autore del Breve trattato delle cause che possono far abbondare li regni d'oro e d'argento dove non sono miniere).
• Gian Donato Turbolo, con i suoi scritti sulle monete del Regno di Napoli.
• Bernardo Davanzati.
• Gasparo Scaruffi.
• Geminiano Montanari.
• Girolamo Belloni.
• Pompeo Neri, cui sono dedicati il VI e il VII tomo.
La Parte antica tratta la raccolta documenta della formazione del pensiero economico italiano prima dell'economia classica ottocentesca. I temi principali sono:
• moneta e sistemi monetari;
• valore dell'oro e dell'argento;
• cambi e circolazione monetaria;
• commercio interno e internazionale;
• prezzi e formazione del valore;
• fiscalità e finanza pubblica;
• abbondanza e scarsità dei metalli preziosi;
• credito, depositi e circolazione del denaro;
• sviluppo economico degli Stati italiani preunitari.
La Parte antica è particolarmente importante a livello storico perché recupera e rende nuovamente accessibili autori spesso rari o difficili da reperire, mostrando come molte questioni affrontate successivamente da Antonio Genovesi, Ferdinando Galiani, Pietro Verri e dagli economisti classici fossero già state discusse in Italia tra Cinquecento e Seicento.
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