Viaggi e viaggiatori stranieri nella letteratura ottocentesca della collezione del Gabinetto di Geografia dell’Università di Palermo
Tra i materiali della collezione dell’ex Istituto di Geografia dell’Università di Palermo – confluiti oggi al “Gabinetto di Geografia”, insieme ad una numerosa raccolta di carte geografiche - sono presenti numerosi volumi, per la maggior parte editi nell’Ottocento, che raccontano in forma narrativa le esperienze di viaggio di esploratori e viaggiatori europei, arricchite da descrizioni, disegni e carte.
Il racconto di viaggio costituisce uno strumento privilegiato di conoscenza: paesaggi scomparsi, monumenti perduti, reperti dispersi vengono recuperati attraverso questi testi, fonte storica e archeologica di straordinaria ricchezza. L’insieme di queste opere viene denominato anche “letteratura odeporica” ovvero letteratura di viaggi dal greco hodoiporìa (ὁδοιπορία), che consente di ricostruire le reti di relazioni, le personalità dei viaggiatori, la formazione del collezionismo, dell’immaginario archeologico e le relazioni tra Occidente e Oriente mediterraneo. La collezione di Geografia raccoglie numerosi testi del 18° e 19° secolo ed alcuni testi più antichi, come una cinquecentina, tutti corredati da disegni, xilografie, carte di diverso formato.
