Architetti e ingegneri a Palermo: l'eredità della Scuola di Applicazione
Giovan Battista Filippo Basile, Giuseppe Damiani Almeyda, Giovanni Salemi Pace, Antonio Zanca, Salvatore Benfratello e molti altri ancora... Protagonisti dello scenario artistico palermitano e nazionale, architetti e ingegneri che tra il XIX e il XX secolo operarono presso la "Scuola d’applicazione per gli ingegneri" istituita con Decreto Prodittatoriale del 15 ottobre 1860 (in funzione solo dall’anno scolastico 1866-67) e annessa alla Facoltà Fisico Matematica della R. Università di Palermo. Prima dell’avvio effettivo dei corsi della Scuola, gli aspiranti al libero esercizio della professione d’ingegnere avrebbero avuto accesso, dopo la licenza in Matematica, al “Corso speciale per i Praticanti Ingegneri” che prevedeva due anni di pratica presso un "ingegnere-architetto" e la frequenza ai corsi universitari delle due cattedre di Architettura (A. decorativa e A. statica), di Geologia, Mineralogia, Agraria, Economia politica, Costruzioni e Idraulica. Nella medesima Facoltà, sino al 1861, era compreso anche il corso di studi (articolato in tre anni e dieci materie) per ottenere la laurea in Architettura. Gli insegnamenti di Belle arti annessi alla Scuola degli Ingegneri - offerti dal Collegio di Belle arti dell’Università e previsti per studenti ingegneri architetti - erano impartiti nei locali dell’ex monastero della Martorana. Nel Novecento, in seguito alla Riforma Gentile sull’ordinamento universitario (1923), la Scuola di Applicazione verrà scorporata dalla Facoltà di Scienze e cambierà denominazione: dapprima “Regia Scuola di Ingegneria” e, a partire dal 1933-34, “Istituto Superiore di Ingegneria” con potere di conferire, ancora una volta, la laurea in Architettura. Nel 1936 questa capacità verrà meno: l’Istituto verrà ri-aggregato all’università come “Facoltà di Ingegneria”. E gli architetti? Per quanto nel resto d’Italia - pur seguendo vicende a sé stanti - le facoltà di Architettura venivano regolamentate già dal 1921, quella di Palermo vedrà la luce solo nel 1944.
