De corporibus marinis lapidescentibus quae defossa reperiuntur, auctore Augustino Scilla addita dissertatione Fabii Columnae De glossopetris
Collocazione
I C 75
Data
1747
Tipologia
Libro antico
Editore
typis Antonii de Rubeis in via Seminarii Romani
Descrizione
[8], 73, [7] p., [1], XXVIII c. di tav. : ill. calcogr ; 4°
Occhietto. Fregio xil. sul front.
La c. di tav. non numerata è l'antip. calcogr., dal tit. : La vana speculazione disingannata dal senso
Abstract
"De corporibus marinis lapidescentibus quae defossa reperiuntur" (1747, Roma) di Agostino Scilla, è un'opera fondamentale del XVIII secolo che sostiene l'origine biologica dei fossili. Scilla, pittore e naturalista messinese, dimostra scientificamente che le conchiglie e i denti di squalo pietrificati (glossopetre) trovati in Sicilia sono resti organici, non generati spontaneamente dalla terra.
Descrizione Fisica
De glossopetris dissertatio di Fabio Colonna inizia con propria intit. a c. I1r.
Lingua
Latino
Luogo
Licenza
NoC-OKLR: No Copyright-Other Known Legal Restrictions (https://rightsstatements.org/vocab/NoC-OKLR/1.0/)
Detentore dei diritti
Università degli studi di Palermo
Aggregazione
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IT-PA320-1000006679865_00001.tif
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