La vana speculazione disingannata dal senso. Lettera risponsiua circa i corpi marini, che petrificati si trouano in varij luoghi terrestri. Di Agostino Scilla pittore accademico della Fucina, detto lo Scolorito ...
Collocazione
I A 7
Data
1670
Editore
Andrea Colicchia
Descrizione
[6], 168 p., XXIX c. di tav. : ill. ; 4°
Abstract
"La vana speculazione disingannata dal senso" (1670) è un'opera fondamentale del pittore e naturalista messinese Agostino Scilla. Il trattato scientifico dimostra, attraverso l'osservazione diretta e il metodo empirico, che i fossili marini trovati sulle montagne sono resti organici reali e non "giochi della natura" o formazioni minerali spontanee.
Lingua
Italiano
Luogo
Napoli
Licenza
NoC-OKLR: No Copyright-Other Known Legal Restrictions (https://rightsstatements.org/vocab/NoC-OKLR/1.0/)
Detentore dei diritti
Università degli studi di Palermo
Aggregazione
Luogo
Napoli
Aggregazione
File / Documentazione![]()
Nome
IT-PA320-1000006679599_00007.tif
Dimensione
40.2 MB
Formato
TIFF
Checksum (MD5)
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