Ercoli, Raffaele (1921-1980)
Loading...
Type
Fascicolo
Custodian
Università degli Studi di Palermo
Parent
Abstract
Raffaele Ercoli nasce a Monza il 5 gennaio 1921 ed è considerato, al pari del collega Giuseppe Manzella, uno dei "padri” dell’Ingegneria di Palermo e della Sicilia.
Iscritto al Corso di Laurea in Chimica dell’Università di Firenze nel 1939, durante il primo anno di corso fu richiamato dall’esercito per combattere nella Seconda Guerra Mondiale in Albania, Grecia e Bosnia.
Dopo l’8 settembre 1943, rifiutata l'adesione alla Repubblica di Salò, fu internato per due anni in un campo di concentramento nazista.
Dopo avere superato una gravissima malattia polmonare contratta durante la prigionia, si iscrisse al secondo anno di Chimica, sempre all’Università di Firenze, ove conseguì la Laurea nel 1948, col massimo dei voti e la lode. Andò subito a lavorare in una fabbrica di inchiostro, ma dopo pochissimi mesi, entrò, come assistente volontario, nell’Istituto di Chimica Industriale del Politecnico di Milano, grazie a due borse di studio (1949-1950 e 1950-1951) conferitegli dall’Accademia dei Lincei. Dopo anni trascorsi come ricercatore chimico presso il Centro Studi di Chimica Industriale del Politecnico di Milano, giungerà a Palermo nel 1963 in qualità di professore ordinario di Chimica Industriale. Viene ricordato per essere stato il fondatore del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica dell'Università degli Studi di Palermo; componente del gruppo di ricerca del professore Giulio Natta (Premio Nobel per la Chimica nel 1963); autore di ricerche innovative sui metallo carbonili come catalizzatori di polimerizzazione. Nel 1975 gli venne conferita, dalla Società Chimica Italiana, la Medaglia d'oro "Stanislao Cannizzaro". Morì a Palermo il 4 settembre 1980
